Ci sono momenti in cui la notte sei sul tuo letto, da solo, al buio, solo con te stesso e i tuoi problemi,ansie e rimpianti. Quella angoscia che ti porti dentro da tutta la vita, quel rimpianto per quell’unica occasione di felicità e di redenzione che la vita non ti ha concesso oppure che hai sprecato inutilmente. Sei da solo. Solo con la tua rabbia e i tuoi rimpianti. In cinque secondi fai il rewind della tua esistenza insignificante, facendo crescere la tua frustrazione e la tua angoscia. Senti la mancanza di qualcosa, o di qualcuno. Ma non ti importa. Non ha più importanza, sai solo che sei un essere incompleto e impaurito dalla consapevolezza che quella tua parte di te non ti verrà mai restituita. E ci ripensi, in continuazione. Diventa un pensiero fisso, forse lo è sempre stato ma in alcuni momenti è più forte, in altre è più lieve. Ci pensi ancora, e stai per piangere ma ti trattieni per un presunto principio simile alla parodia di un orgoglio. Quando pensi di aver raggiunto il limite, ti calmi e chiudi gli occhi.
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